Sistemi AD-Blue

Sistema AdBlue: funzionamento, guasti e manutenzione

Negli ultimi anni, i sistemi di trattamento dei gas di scarico sono diventati sempre più complessi. Sulle vetture diesel di nuova generazione, uno dei sistemi maggiormente utilizzati è quello comunemente conosciuto come AdBlue.

L’AdBlue è un liquido impiegato nei veicoli dotati di tecnologia SCR, acronimo di Selective Catalytic Reduction, ovvero riduzione catalitica selettiva. Il suo compito è contribuire alla riduzione degli ossidi di azoto, indicati con la sigla NOx, prodotti durante la combustione del motore diesel.

A differenza di quanto si potrebbe pensare, l’AdBlue non è un additivo da aggiungere al gasolio. Il liquido viene conservato all’interno di un serbatoio separato e immesso in quantità controllata nel sistema di scarico.

Come funziona il sistema AdBlue

L’AdBlue è composto da una soluzione di urea ad elevata purezza e acqua demineralizzata. Quando viene iniettato nei gas di scarico, prima del catalizzatore SCR, il calore ne favorisce la trasformazione chimica.

All’interno del catalizzatore, il sistema permette di trasformare una parte consistente degli ossidi di azoto in sostanze meno dannose, principalmente azoto e vapore acqueo.

La quantità di liquido da iniettare non è sempre uguale. Viene stabilita dalla centralina elettronica in base a diversi parametri di funzionamento del motore e del sistema di scarico.

A seconda del modello di veicolo, il sistema può monitorare:

  • il livello del liquido presente nel serbatoio;
  • la temperatura dell’AdBlue;
  • la pressione del circuito;
  • il funzionamento della pompa;
  • l’efficienza dell’iniettore;
  • la temperatura dei gas di scarico;
  • i valori rilevati dai sensori NOx;
  • il rendimento del catalizzatore SCR.

Tutti questi componenti devono lavorare correttamente e in modo coordinato.

Le principali anomalie del sistema

Come qualsiasi altro impianto elettronico e meccanico installato sul veicolo, anche il sistema AdBlue può presentare problemi.

Tra le anomalie più frequenti possiamo trovare:

  • livello insufficiente del liquido;
  • utilizzo di un prodotto non idoneo o contaminato;
  • formazione di cristalli nel circuito;
  • malfunzionamento della pompa;
  • pressione insufficiente;
  • iniettore ostruito o danneggiato;
  • sensori NOx non funzionanti;
  • problemi ai sensori di temperatura;
  • guasti ai cablaggi o ai connettori;
  • rendimento insufficiente del catalizzatore SCR;
  • errori memorizzati nella centralina di gestione.

In alcuni casi, il problema può dipendere da un singolo componente. In altri, invece, l’anomalia è causata da più elementi che devono essere controllati con attenzione.

Per questo motivo non è consigliabile sostituire componenti senza aver prima eseguito una diagnosi approfondita.

Cosa succede quando si accende la spia AdBlue

Quando il sistema rileva un’anomalia oppure un livello insufficiente del liquido, il conducente viene avvisato tramite un messaggio sul quadro strumenti.

La vettura può indicare la necessità di effettuare il rabbocco oppure segnalare un problema al sistema antinquinamento.

Se il serbatoio viene lasciato completamente vuoto, oppure se il guasto non viene risolto, alcuni veicoli possono attivare un conteggio dei chilometri residui. Terminato il conteggio, il motore potrebbe non riavviarsi dopo lo spegnimento.

È quindi importante non ignorare gli avvisi presenti sul quadro strumenti e intervenire tempestivamente.

La diagnosi del sistema AdBlue

Nel nostro laboratorio iniziamo ogni intervento con una verifica completa dei parametri di funzionamento.

La lettura degli errori memorizzati nella centralina rappresenta solamente il primo passaggio. Per individuare correttamente la causa del problema è necessario controllare anche i dati reali del veicolo.

Durante la diagnosi possiamo analizzare:

  • la pressione generata dalla pompa;
  • la quantità di liquido presente nel serbatoio;
  • la temperatura del sistema;
  • il comando dell’iniettore;
  • il funzionamento dei sensori NOx;
  • i valori rilevati prima e dopo il catalizzatore;
  • l’integrità dei cablaggi;
  • lo stato dei connettori;
  • l’eventuale presenza di cristallizzazioni;
  • il rendimento complessivo del catalizzatore SCR.

Solamente dopo aver raccolto e confrontato tutti i dati è possibile stabilire quale intervento eseguire.

Riparazione e ripristino

In base al risultato della diagnosi, procediamo con il ripristino del componente difettoso oppure con la sostituzione delle parti non più recuperabili.

Quando necessario, interveniamo sui cablaggi, sui connettori, sui sensori, sulla pompa, sul serbatoio, sull’iniettore e sulle unità elettroniche coinvolte nella gestione del sistema.

Al termine della riparazione effettuiamo i controlli funzionali, verifichiamo i parametri operativi e, quando previsto dal costruttore, eseguiamo le procedure di inizializzazione e adattamento tramite strumentazione diagnostica professionale.

Perché non bisogna ignorare il problema

Continuare a utilizzare il veicolo senza risolvere l’anomalia può causare ulteriori problemi e aumentare i costi della riparazione.

Un sistema non efficiente può provocare l’accensione continua delle spie, limitazioni delle prestazioni, messaggi di errore ricorrenti e, in alcuni casi, il mancato riavvio del motore.

Inoltre, il sistema SCR è parte integrante dei dispositivi antinquinamento installati sul veicolo. Per le vetture destinate alla circolazione stradale, la soluzione corretta è sempre ripristinare il funzionamento previsto dal costruttore.

Affidarsi a un professionista

Il sistema AdBlue non è composto solamente da un serbatoio e da un iniettore. È un insieme di componenti elettronici, sensori, cablaggi e dispositivi meccanici che comunicano costantemente con la centralina del veicolo.

Una diagnosi accurata permette di evitare sostituzioni inutili e di intervenire solamente dove necessario.

Nel nostro laboratorio analizziamo ogni caso singolarmente, valutando i parametri di funzionamento e individuando la procedura più adatta per ripristinare l’efficienza del sistema.